11.26.2012

Goldie II Evo


Ritorna Roberto Quattrini dopo 2 anni da quando mi mostrai  la sua Cafe Goldie , ma lascio che si lui a raccontarvi la storia di questa nuova moto .

Dopo un anno di stop dalle due ruote per motivi personali, sono riuscito a ritornare in sella e non potevo che tornare su un Ducati Monster, l’ultimo della vera stirpe ovvero un S4R 998cc. 




Ma torniamo indietro nel tempo, il primo amore fu un M900 a carburatori del’95, che dopo qualche anno fu oggetto di un articolo pubblicato sulla rivista Mondo Ducati n° 24/2009 la Carbon Goldie.. Che prima di essere smantellata e venduta a tranci era stata trasformata in Cafè Goldie.. Ma oggi è giusto parlare della Goldie II diventata poi Goldie II EVO visto la sua evoluzione dopo un anno dall’acquisto. Questa volta, non avendo grosse necessità di stravolgere il motore o renderla super leggera, mi sono dedicato a stravolgerla dal punto di vista estetico: volevo uscire dai soliti schemi del faro tondo o dei particolari in carbonio che fanno tanto racing, la volevo semplice, che di primo acchito facesse storcere il naso agli amanti del faro tondo e facesse sorridere quelli che sono stufi di vedere le solite cose.. 


Visto il periodo in Italia, non ho voluto nemmeno svenarmi con accessori firmati o pezzi super ricercati, partendo anche dal fatto che di serie ha una componentistica ottima per l’uso stradale. Poi il tempo da dedicargli non era più quello di prima, mia figlia cresce e si sa, i bimbi ti portano via tanto tempo, le 2 ore che dorme il pomeriggio sono le 2 ore per rinchiudermi in box e mettermi a smanettare. Ho iniziato a modificare i copri cinghie originali, stesso discorso per il copri frizione Rizoma montato subito dopo il piattello Ducati Performance in ergal dello stesso materiale delle pulegge… Poi con molta calma, tolto il padellone e gli scarichi di serie, ho montato : un no-kat Spark e scarichi in carbonio, che sparano verso il cielo, marchiati Fresco, il tutto abbinato a un filtro aperto KN con relativa cornice aperta e una centralina Ducati Performance rimappata ad hoc. 


Il porta targa marchiato Lusuardi Racing è stato montato per evitare di piegare la targa quando viaggio in due(le frecce sono state installate ai lati della targa) avendo tagliato il telaio nella parte posteriore perché spesso capitava che la targa toccasse la ruota e quindi per girare in regola con targa bene visibile e tutto il resto, questa è stata la soluzione prescelta.


 Il sotto sella è stato cambiato con una lastra in carbonio, di conseguenza ho riposizionato meglio il regolatore di tensione, la parte elettrica sotto la sella ed eliminato il vaso recupera vapori oli. Lo stop posteriore è stato montato adattando un porta targa specifico per telaio tagliato, la sella è la classica al Gel marchiata Ducati Performance e dal telaio sono stati tolti i fianchetti in plastica Il serbatoio, in attesa di scegliere la nuova grafica (anche se il rosso su una Ducati è sacro), è stato rialzato di 2,7cm, di conseguenza anche la sella è stata rialzata tramite degli spessori in gomma (come quelli anteriori del serbatoio ), tutto per alzare la posizione del pilota e avere un impostazione di guida più caricata in avanti. Un ammortizzatore di sterzo laterale è presente per evitare sbacchettamenti e per migliorare la precisione in entrata curva e le sospensione sono state rifatte e tarate da Cerafici. Per strada il tutto mi basta e avanza, magari in futuro un ammortizzatore posteriore con precarico idraulico separato verrà montato, le poche volte che giro da solo avverto troppo lo scivolare della ruota posteriore che mai capita girando in due… La zona più criticata è stata ovviamente la parte anteriore, ho tolto il faro tondo e relativo archetto e staffe, è ho montato una mascherina Acerbis abbinata ai paramani dell’Hypermotard,( ho sempre amato girare senza specchi sopra il manubrio, ora li ho di lato e quando mi servono li apro) con relative leve pompa freno/frizione, il parafango arriva da un Ducati Monster 1100 che completa la parte anteriore,rendendola estremamente arrogante. Altri particolari della Goldie II EVO sono la leva del cambio rovesciato, un kit di trasmissione con un pignone da 14 denti (-1 dente) e una corona in ergal AEM da 43 denti, il tutto abbianato a una corona Afram Racing rossa, verniciatura di diversi particolari in nero opaco, eliminazioni di plastiche inutli e qualche particolare in ergal rosso

1 comment:

L-Twin said...

Molto bella, felice che tu sia tornato su un Mostro, un unico appunto, i carter cinghie aperti non sono mai un affare molto sicuro,
Ancora ancora sui 2v ma con tutte quelle puleggie una pietruzza può esser pericolosa!

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